Giorni: 1-4, il 5-8 novembre 2009

- Abbiamo un’aria micidiale. E così ci sentiamo. Dato il peso delle nostre biciclette ed abbondanza dei bagagli paremo essere un’autonomo reggimento di riconoscimento della Desertica Divisione Corazzata di Feldmaresciallo Rommel – dice Piotr Sudoł, uno dei partecipanti della spedizione afrykanowaka.pl .

Il deserto vi farà sudare sette camicie – ci avvisa una dipendente della Geofisica Kraków che ospita i ciclisti offrendo loro un pranzo ”veloce”.

Finalmente partono. Non ci si può più tornare indietro. Al pomeriggio, l’8 novembre, i ciclisti lasciano la città Tripoli e così cominciano una grande odissea seguendo le tracce di Kazimierz Nowak.

Ci siamo fermati alcuni giorni nella città per sbrigare un sacco di cose: targa commemorativa di Nowak, cellulare locale, riunioni sociali con l’attaché e con i connazionali , dedicati alla divulgazione del nostro guru, soldi pagati dai bancomati locali per poter pagare i conti di una sanguinaria agenzia di viaggi, poi, foto, film, interviste, radiotrasmissioni, rifornimento dell’equipaggiamento – in poche parole- follia! – fa la relazione Piotr Sudoł.

E solo un giorno prima i Polacchi siedono in un antiquariato libico, vicino ad una vecchia “Piazza Italia” – un posto che si chiamava così nei tempi del colonialismo italiano e di Nowak- e raccontano la storia del ciclista dell’anteguerra ad un proprietario dell’antiquariato – Mohamed Ali Elbakhabakhi- che, affascinato, ascolta la storia con guance infocate.

Proprio lui permette di appendere nel suo negozio la prima targa commemorativa di Nowak durante il percorso dei Polacchi.

Le coordinate geografiche sono: N 32°53.564’; E13°10.871’.

Più peggio si svolge la conversazione nell’agenzia di viaggi che avrà cura della nostra spedizione. Un Tuareg dall’aria d’ippopotamo schiocca la lingua, sgrida, sparge i fogli. Cerca di spiegare in un modo molto drammatico che… non è possibile fare il giro attraverso tutta la Libia a bicicletta, e se è possibile, sarà di sicuro molto costoso. Infine andiamo d’accordo: l’agenzia manderà al deserto una macchina obbligatoria per seguire i ciclisti e incasserà 3000 euro più raddoppiata quota dei dinari.

Finalmente Tuareg stringe la mano dei ciclisti e gli dà un lasciapassare per la Sahara.

A Tripoli ai tre Polacchi raggiunge Elfadel – Libico di origine Mauretana che condurrà la spedizione attraverso la Sahara.

Siamo un po’ preoccupati di lui – confessano i ragazzi. Durante la prima tappa del percorso Elfadel si ferma 5 volte e 4 volte riprende drammaticamente. Di più, vomita 4 volte. 20 chilometri prima del traguardo sale sulla macchina insieme con la sua bici. Ha un’aria miserabile.

Oggi abbiamo fatto i primi 60 chilometri – dice Piotr. Ci rimane ancora la distanza mille volte più lunga e già ci siamo al traguardo! Kazik, come ce l’hai fatta? Chi oppure che cosa ti ha dato tanta forza e tanta motivazione per percorrere una distanza così gigantesca? Per i prossimi 725 giorni i partecipanti della spedizione Afryka Nowaka cercheranno di trovare risposte a queste domande. Fino al traguardo della spedizione mancano ancora – bazzecola! – 39 940 chilometri!

Jeden komentarz / One Response to “Giorni: 1-4, il 5-8 novembre 2009”

  1. Kuba scrive:

    Boooże..taki nakład 34kg+rower+masa wycieczkowicza..to musi być katorga!
    Ale,skoro paredziesiąt lat wcześniej Kazimierz Nowak tego dokonał,to Wam również życzę tego samego. Gratulacje i silnej woli życzę! :)

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